Venerdí sera ho avuto il piacere di partecipare ad una serata, dove un professore di matematica ha tenuto una relazione sulla sezione aurea e sulla successione numerica di Fibonacci.
Il tutto, abbinato all'arte e alla natura.
Per chi é interessato alla matematica, una simile serata é semplicemente affascinante.
Alla fine é stato letto un detto di san Francesco d'Assisi che ora voglio trascrivere perché mi sembra molto bello.
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Chi lavora con le sue mani é un lavoratore,
chi lavora con le sue mani e la sua testa é un artigiano,
che lavora con le sue mani, la sua testa e il suo cuore é un artista.
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G.Torboli
maggio 2014
domenica 18 maggio 2014
venerdì 9 maggio 2014
Die einsame Socke
Sie wartet schon so lange,
in Wind und Wetter,
dort, im Lichtschacht,
am Fenster vom dritten Stock.
Gefangen einer Wäscheklammer
hängt sie an einer Leine,
vergessen und verlassen,
eine alte braune Socke.
Sie sieht nur Fenster und Mauerwerk,
selten, geht mal da und dort
ein Lichtlein an,
selten, geht ein Schatten vorbei.
Als Einzel nicht geplant,
wartet sie auf ihre Zweite,
sie weiss, das so allein,
nie jemand nutzen kann.
Die Nacht schaut zu den Sternen,
mit Sehnsucht geplagt,
und träumt zum Himmel schauend,
nie mehr allein zu sein.
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Graziella Torboli
8 maggio 2014
lunedì 14 aprile 2014
le parole non dette
Parole non dette,
timide, tremanti,
gioconde, tristi,
cattive, amorose...
parole non dette...
soppresse, ingoiate,
tacite urla,
taciti sospiri,
parole non dette...
sì insetti fastidiosi,
non danno tregua,
non danno pace.
parole non dette...
scoraggiate e tristi
vaganti nella mente,
oscurano la luce.
Il fruscio del bosco...parla,
il canto degli uccelli...parla,
il ticchettio della pioggia... parla.
Il vento...urla.
Mute le labbra, di cose non dette,
gonfio il cuore, pesante si trascina,
lacrime amare chiuse nell’ anima,
le parole non dette....
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Graziella Torboli
14 aprile 2014
martedì 8 aprile 2014
Sulla "Decisione"
Prendere una „decisione“ significa: fare una cosa o non farla. Sembra semplice, ma non lo é.
La „decisione“ in sé, mi fa pensare all’atto di due mani che tengono teso un elastico. Se una delle due mani lascia la presa, l’elastico sbatte sull’altra. Piú vien teso l’elastico, piú duole il contraccolpo sulla mano colpita.
Dover prendere una decisione comporta spesso insicurezza; più siamo succubi della tensione provocata dal caso, meno tendiamo a ponderare sul dafarsi.
Questa metafora vuole rendere l’idea di come possa sorprenderci il risultato di una nostra decisione.
Quando prendiamo una decisione é ovvio che pensiamo sia quella migliore. Ció a cui non pensiamo e che a posteriori ci sorprende , sono le conseguenze, piú o meno negative che dobbiamo subire.
Ma le conseguenze ci sono sempre.
Prendere delle decisioni comporta l’uso di energia ma anche a ricrearla perchè favorisce la nostra creativitá. Questo meccanismo è di vitale importanza.
Quando al mattino „ decidiamo“ di alzarci dal letto, inizia la lunga lista delle decisioni da prendere.
Molte decisioni le prendiamo „automaticamente“ o almeno pare, per esempio, quando guidiamo la macchina.
Non pensiamo con quale piede frenare o accelerare....Peró sono sempre delle decisioni prese da noi.
Se ben osserviamo, le decisioni che prendiamo, (non serve elencarle) provocano e cambiano senza sosta il corso della nostra vita quotidiana.
In verità, questa é la ragione per la quale mi sembra necessario riflettere su questa definizione.
Data la grande quantità delle decisioni da prendere è ovviamente impossibile ponderare su ogni piccola cosa. Tuttavia, il fatto di riflettere su questa definizione ( la decisione) mette in rilievo la sua complessità e la sua importanza.
La „decisione“ (anche automatica) dipende sempre dalla nostra volontà. Quando sentiamo dire : non volevo fare questo o non volevo fare quello......Chi si scusa in questo modo, pensa forse di non avere una sua „ Volontà“?
Quando prendiamo delle decisione che ci danneggiano, non dobbiamo cercare le ragioni fuori di noi bensì dentro di noi. Le conseguenze delle decisioni, è bene viverle come lezioni di vita (anche se amare) e non come un errore capitale.
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Graziella Torboli
8 aprile 2014
mercoledì 2 aprile 2014
sensazioni
Sensazioni
È giunta la primavera,
i giardini si adornano di fiori,
l’aria é frizzante e calda,
mi inebriano i profumi,
mi incantano colori,
si destano i sensi intorpiditi,
spiegano le ali come uccelli,
volando fra le chiome degli alberi,
sui prati i fiore,
la gioia mi porta piú su,
in alto nel cielo,
vicino al sole.
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Graziella Torboli
2 aprile 2014
domenica 30 marzo 2014
il tradimento
Il volto nascosto
appare nella notte,
realtá e sogno si confondono,
due volti in uno.
Due volti mentitori si alternano in azione,
uno piange, l’altro ride
uno implora, l’altro sgrida,
uno fa il servo, l’altro il padrone........
È una lista molto lunga ,
di incertezze e sofferenze,
che fan perder la chiarezza,
per scoprir la nefandezza.
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Graziella Torboli
30 marzo 2014
giovedì 20 marzo 2014
Riflessione sulla volontà
La nostra „volontà“ può agire per noi o contro di noi.
Tutto sta nel distinguere ciò che veramente vogliamo e scoprire prima di mettere in atto la nostra decisione, se quello che vogliamo fare è veramente a nostro profitto o a nostro scapito.
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Graziella Torboli
Marzo 2014
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