sabato 31 dicembre 2016

giovedì 29 dicembre 2016

competere o compensare?



 Competere o compensare?


Sto osservando, il comportamento comune di donne e uomini nella mia societá e anche oltre.
Ció che mi incuriosisce e di conseguenza mi pone molte domande, é la crescente competizione fra i due sessi.
Io ritengo, che la competizione fra due sessi uguali, che hanno lo stesso lavoro o che aspirano alla stessa donna o uomo, sia comprensibile.
Ma la competizione fra una donna e un uomo non la capisco e a parer mio non ha senso.
Perché una donna vuole competere con un uomo? Perché un uomo vuole competere con una donna?
Siamo due elementi cosí diversi e completi nel nostro essere, che la competizione puó solo danneggiare questa nostra completezza. Ció che potrebbe giovare ai due sessi, deriva dalla compensazione.
Competere con l’altro sesso, fa correre il rischio di perdere la propria identitá o per meglio dire, la consapevolezza di ció che siamo.
Puó una montagna competere con il mare?
Puó un pesce competere con un’ uccello?
Puó il giorno competere con la notte?
No, e sarebbe un vero guaio se lo facessero.

E allora, perché le donne e gli uomini sono in competizione?
Perché le donne vogliono essere meglio o come gli uomini, gli uomini vogliono essere meglio o come le donne? A cosa serve tutto questo se non a offuscare la nostra identitá e a  renderci infelici? E non dimentichiamo, che l’infelicitá vuole essere compensata con tanti e tanti valori materiali, che alla fin fine, non doneranno mai l’effetto desiderato.

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Graziella Torboli
dicembre 2016




mercoledì 28 dicembre 2016

Senza limite


Senza limite

Nel suo covo,
palpitante di
Vita,
giace il fanciullo,
Cuore,

invisibile, veggente,
guarda lontano,
verso l’alto,
giú in basso,

osserva
il tempo che scorre
e instancabile
lo segue.

sorride il fanciullo
nell’ aurora,
sorride il fanciullo
al tramonto,

non teme la vita,
non teme l’amore.

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Graziella Torboli
dicembre 2016

 

venerdì 16 dicembre 2016

Augurio di buon Natale



Augurio di buon Natale

"Volgendo lo sguardo al cielo, lasciamo che lo spazio infinito accolga i nostri sogni, i nostri pensieri, gioie e dolori, dandoci modo di provare il beneficio della leggerezza, che donerá al nostro cuore....... ali luminose."

Buon Natale a tutti noi!!!!!

Graziella Torboli


lunedì 5 dicembre 2016

Autoritá e Potere


Autoritá e Potere sono due funzioni che agiscono in coppia ed é facile confonderle, ma in effetti, queste due funzioni sono Single. Spesso definiamo il Potere, Autoritá e l’Autoritá, Potere.
La differenza fra Autoritá e Potere é molto sottile ma di notevole effetto. Essere un’ Autoritá con Autorevolezza, é una virtú, al contrario, il Potere, non é una virtú ma una grande tentazione. Il potere si nasconde ovunque, ed é sempre presente nelle nostre azioni. Sta a noi individuarlo e saperlo gestire.
L’abuso di potere é la maggior tentazione per una Autoritá.
L’Autorevolezza nasce da una Autoritá che non é fine a se stessa.
Un dirigente che agisce con Autorevolezza, dimostra rispetto per il gruppo e per l’esecuzione del suo compito. Il rapporto, fra detta Autoritá e il gruppo, é guidato dall’etica e non dal suo potere.
Un dirigente che usa il  Potere dato dalla sua posizione, per le proprie ambizioni, non susciterá mai stima nel gruppo, ma solo paura e disprezzo.
Di conseguenza, un tale gruppo non potrá essere effettivo perché mancante di  motivazione e convinzione.
L’ Autorevolezza é necessaria in tutti gli ambiti e non solo lavorativi.
In famiglia ad esempio, l’Autorevolezza dei genitori é guida e rispetto per i figli, anche se oggi non é piú gradita. Infatti, i risultati sono noti a tutti noi.

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Graziella Torboli

Dicembre  2016

presente normalitá



presente normalitá

Vola il tempo, senza sosta.
Corsa frenetica di pulviscoli impazziti,
Anime che annegano in lacrime,
Cervelli fermi, statici,
Occhi vaganti, ciechi,
Rumori assordanti di mostri
Affamati di vite.
Vola il tempo, tenendo in pugno
La nostra felicitá, e tutto ció che siamo.


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Graziella Torboli
5 dic. 2016