venerdì 21 luglio 2017

la mente in gabbia


La mente in gabbia


Vuole evadere la mente,
non vuole limiti
di culture e tradizioni,
altro non sono che abitudini,
rituali oscurati,
da una societá corrotta
e seguace della cupidigia,

Evade la mente
nello spazio,
vede stelle, pianeti,
galassie e buchi neri,
energie infinite,
spazi senza fine,

Dov’é il pianeta terra?
quel pianeta pieno di vita
e di presunzione?
é invisibile, sparito,
ingoiato dall’infinito.

Perché ci sentiamo cosí grandi?


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Graziella Torboli

Luglio 2017

lunedì 10 luglio 2017

7.7.2017



7.7.2017

Scrivendo questa data, mi sono detta: „ma quanti sette nella data di oggi „. Lo so che non é una cosa insolita, ma questa mattina il mio pensiero si é fermato al numero sette. „Mi piace questo numero“,  l’ho pronunciato piú volte ad alta voce  e mi é sembrato di vederlo saltare da un punto all’altro della stanza. Mi ha dato l’impressione di un numero vivace, sicuro, deciso. Cosí, ho continuato a pensare anche agli altri numeri e a ció che spontaneamente mi ispiravano. Il numero otto ripetendolo piú volte mi é sembrato che rimbalzasse come una pallina, mi é piaciuto. Infatti, anche lui é determinato ma a differenza del numero sette, é dotato di una certa morbidezza che lo rende piú amabile, docile. Poi mi piace il numero tre , perché é scattante e sicuro di sé. Il numero tre, non salta e non rimbalza, ma controlla la sua posizione con molta determinazione. Il numero uno, é un numero solitario e bisognoso di compagnia. Il numero due non é solitario ma un pó malinconico, peró é un numero serio, posato e sul quale si puó fare affidamento.
I numeri quattro e  cinque non mi soddisfano molto, perché la lettera Q li indurisce e non li lascia scorrere. Il numero sei e il numero nove, anche pronunciandoli piú volte a voce alta, mi sono sembrati molto monotoni e un po languidi.
Escludendo tutte le interpretazioni spicologiche e scientifiche che si conoscono, mi pare divertente interpretare i loro suoni, l’effetto che provocano in me.
I numeri sono la mia passione e il loro fascino é infinito. Mi piace pensare che loro fanno parte della vita e sono ovunque. Mi piace giocare con loro, facendo dei giochi o esercizi di matematica o cercandoli nei petali dei fiori e nelle foglie degli alberi.


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Graziella Torboli
7 luglio 2017

martedì 27 giugno 2017

I colori e la natura



I colori e la natura


Danzano i colori
intorno a me,

li guardo,
danzo con loro,
vorrei essere una luce,
per farli sempre brillare.

Vorrei essere  un’ arcobaleno,
Che s’inarca verso il cielo
Sfoggiando i suoi colori
Con dolcezza e armonia.

Vorrei abbracciare i campi di  fiori,
i boschi e le foreste
il mare e le montagne
e perdermi nei loro colori infiniti.

I colori,
l’anima della natura
il suo linguaggio,
il suo sorriso, il suo dono.

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Graziella Torboli

giugno 2017


giovedì 22 giugno 2017

Attimo



Attimo

Stormi di leggiadre rondini,
si rincorrono, alte  nel cielo,
fra  nuvolette  rosate
dal tramonto.

Un gabbiano si posa
sul tetto della casa vicina,
e lancia un grido stonato,
rumoroso.

Scende la sera.
Il mare,
separato da case e alberghi,
non lascia udire il suo mormorio.

Mi giunge il suo profumo
e odo con la mente
l’infrangere delle onde
sulla spiaggia sabbiosa.

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Graziella Torboli
Giugno 2017

mercoledì 21 giugno 2017

Sogno



Sogno

Lingue  di fuoco
bruciano  il presente,
il risveglio  di un vulcano,
che pareva spento.

Lotta il presente,
con la mente  alata,
rincorre  nei cieli,
nuvole  dorate.

Sparisce il tempo,
nel sogno d’oblio,
e appare l’infinito
che non conosce  l’-io-.

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Graziella Torboli
2017



lunedì 1 maggio 2017

Chi sono?


Chi sono?
  
Son allegra, ma anche - no.
Son sincera, ma anche - no.
Son gentile, ma anche - no.
Son paziente, ma anche – no.
Son superba, ma anche - no.
Son generosa, ma anche - no.
Son creativa, ma anche -  no.
Son coraggiosa, ma anche – no.

Sono, sono, sono.........
Ma io, chi sono?

„ L’essere, ma anche -  no“
é la nostra veritá,
é un punto di incontro
o un punto di scontro,
fra illusione e realtá
fra chiarezza e oscuritá.

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Graziella Torboli
1 maggio 2017

mercoledì 1 marzo 2017

La Vanità



La Vanità

Questa mattina, al sorgere del sole, mi sono incantata a guardare il cielo e i colori dell’alba.
Uno spettacolo di sublime bellezza, che mi ha fatto  pensare allo sbocciar di un fiore.
Poi il mio pensiero ha incominciato a vagare e mi sorpresi a pensare alla vanità.
La natura non è vanitosa, ma noi, suoi figli, lo siamo. „Come mai ?“ mi sono chiesta. Non ho trovato la risposta ma mi è venuto da riflettere sulla vanità. Che cos’è la nostra vanità?

È quella cosa che offusca la nostra integrità, come un’ombra che ci oscura quando crediamo di brillare.
La vanità ci porta ad ostentare ciò che non siamo ma che vorremmo essere.
La vanità si nutre di elogi e finzioni, compiacendosi di tutto ciò che a lei si inchina.
È di grande importanza individuare“ la nostra vanità“ per evitare che invada  la nostra vita e diventi, come si suol dire:“ la serva padrona.“


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Graziella Torboli

1 marzo 2017