mercoledì 1 luglio 2015

i venditori di Fede


I venditori di Fede


Questa mattina, due signori hanno suonato alla mia porta.
Aprii.
Dopo avermi gentilmente salutata, mi fecero una domanda dalla quale presupposi che fossero venditori di Fede. Lo erano.
Mi chiesero: „Se lei potesse, che cosa vorrebbe cambiare nel mondo di oggi?“.
Spontaneamente risposi: niente.
I due, visibilmente sorpresi dissero: nessumo ci ha mai dato questa risposta“
Cosí spiegai loro  perché  la pensavo cosí.
„A parer mio, „ dissi „ nessuno é in grado di cambiare le cose perché ció che noi viviamo é la conseguenza di ció che siamo. Ognuno di noi puó collaborare al cambiamento chiarendo le cose dentro di sé. Non vedo altra possibilitá.
Cambiare le cose, non significa fare il contrario di ció che fanno quelli che noi biasimiamo, bensí riflettere su quello che noi siamo, includendo il nostro bello e il nostro brutto.
Tutti vogliamo che la vita intorno a  noi migliori, ma aspettiamo che qualcuno se ne occupi,
Ogni cambiamento comporta  insicurezze e paure; sorgono cose nuove, sconosciute, nuovi punti di vista, nuovi orizzonti..
La vita é una grande avventura e una grande sfida alle nostre capacitá spirituali.

I due venditori di Fede non dissero piú nulla, mi salutarono gentilmente.
Penso che non suoneranno piú alla mia porta.

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Graziella Torboli
1 luglio 2015

domenica 21 giugno 2015

nostalgie



Nostalgie

I figli vengono, vanno,
folate di felicitá,
che portano la vita,
carezze al cuore,
traboccanti emozioni.
Ritorna il silenzio,
pacato, assordante,
lo sguardo s’inoltra,
nel cielo infinito,
dove c’é morte,
dove c’è vita,
scorre lo sguardo,
si placa la mente,
sorge un sogno,
e con lui, un sorriso.

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Graziella Torboli 
giugno 2015

sabato 13 giugno 2015

il tempo


Il tempo

Vedo il tempo,
come un uccello
che invade lo spazio
senza limiti,
percorsi imprevisti,
salgono, scendono,
avvolti da nuvole,
bruciati dal sole,
volo sicuro,
senza sosta
verso l’infinito.

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Graziella Torboli
giugno 2015

mercoledì 10 giugno 2015

Fritz Riemann


Aus dem Buch „ Grundformen der Angst“
Von Fritz Riemann


...... und noch einmal zum Thema Angst: Wenn wir uns quälende Ängste auch als Hinweis verstehen, daß wir irgendeiner Fehlhaltung befindlich sind, oder vor einer der große Forderungen des Leben zurückscheuen, einen Entwicklungsschritt nicht wagen, kann uns das helfen, den  Aufforderungscharakter der Angst zu erkennen, über unsere jeweilige Entwicklungsstufe hinauszuwachsen in eine neue Freiheit, zugleich in eine neue Ordnung und Verantwortung.
Dann kann sie uns ihren positiven, schöpferischen Aspekt zeigen und zum Anstoß für eine Wandlung werden.
Wenn es jemand gäbe, der sowohl die Angst vor der Hingabe in echtem Sinne verarbeitet hätte, und sich in liebendem Vertrauen dem Leben und den Mitmenschen öffnen könnte; der zugleich seine Individualität in freier, souveräner Weise zu haben wagte, ohne die Angst, aus schützenden Geborgenheit zu fallen; der weiterhin die Angst vor der Vergänglichkeit angenommen hätte, und dennoch die Strcke seines Leben fruchtbar und sinnvoll zu gestalten vermöchte; und der schließlich die Ordnungen und Gesetze unserer Welt und unseres Leben auf sich nähme, im Bewußtsein ihrer Notwendigkeit und Unausweichlichkeit, ohne die Angst, durch sie in seine Freiheit zu sehr beschnitten zu werden. -
Wenn es einen solchen Menschen gäbe, wir würden ihm zweifellos die höchste Reife und Menschlichkeit zuerkennen müssen.
Aber wenn wir uns dem auch nur eingeschränkt nähern können, erscheint es doch als wesentlich, überhaupt das Bild einer vollen Menschlichkeit und Reife als Zielvorstellung zu haben;  sie ist keine von Menschen erdachte Ideologie, sondern eine Entsprechung der grosse Ordnungen des Weltsystems auf unsere menschlichen Ebene.


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10 juni 2015

sabato 16 maggio 2015

dipendenza




Di-pendere
Di-pendenza,
libertá venduta
allo sconosciuto,
ali strappate alla vita,
mente prigioniera,
cieca, sorda,
dipendenza.

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Graziella Torboli
 2015