venerdì 6 aprile 2012

a Monica

A Monica


Di turgidi germogli
vestiva la natura
e di soavi olezzi
fremeva l‘aria pura.

Sentivo in grembo i palpiti
di un‘impaziente vita
splendeva il primo sole
si apriva la sua vita.

E nacque la mia bimba
parea un raggio di sole
la colsi da un gran  prato
pien di primole e di viole.

6.4.2001

G.Torboli

martedì 3 aprile 2012

el tre d'april ( dialetto rivano)


 el tre d´april




Lé n´di d´april,
le´n´di de primavera,
le´ l´ di´che me papa´
sul cor de so mama
tut nof el se strucheva.


Anca se ades 
le´mort da tanti ani
ghe l´ho si tant en ment
che el me par chi arent.


Provo en poc a imazinar
sel fos chi daver, come l´saria,
provo a vederlo veciot
ma no ven la fantasia.


El penser el vola via
de quand era putelota
che vardando el me papa´
me pareva na magia.


Pu de tut no me da paze,
quei so oci iluminai
che i sluseva not e di´
e i pareva do fanai.


Quanc che l´me vardeva dritt
 me sentiva ntimorida,
me basteva meza ociada
per saver che ora léra.


Lu l´vedeva tut e tuti,
ma anca lu no l´se scondeva,
se te ghe vardeve i oci
te capive i so segreti.


Zerte volte i so penseri
ghe sbiadiva quel slusor,
el vardeva con tristeza
che te feva mal el cor.


Se lu el ne gaveva n´torno
fioi e mama en compagnia,
 da la tanta contenteza
el te feva tenereza.


El conteva dele storie
tute de so fantasia,
ogni tant el frotoleva
ma a noialtri ne piaseva.


Se un de noi el ghe credeva
e l´voleva saver de pu´, 
lu l´rideva soto i bafi
e nol se fermeva pu´.


Quanc che l´se meteva ngringola
el pareva el re dei re
l´era tuta n´avventura
l´era nom de gran bravura.


El so cor che tut sentiva
l´ha dovu laorar de brut,
fin che ndi el se´ stufa´
e l´ha dit - no bato pu´-!


Se mi sero i oci l´vedo,
e me vei da lagrimar,
po´me digo - ma perche,´
con quel ben che l´ta´volu´?

-


Graziella Torboli         3.4.2000

Un volo di pensieri

                                                                           Maggio 2002

Un volo di pensieri


Sto pensando ..............


Cosa fa e perche´ lo fa, una donna che si mette in viaggio senza sapere per dove o per cosa? Vuole forse fare un esperimento?
Che cosa vuole questa donna che viaggia da paese a paese? Questa donna ha molte paure. Troppe. Si sente agitata es ha la testa vuota. Vuota di tutto. Lei voleva scrivere, ma la sua testa e´vuota. E poi si sente stupida. Perche`?
Forse perche`non sa che cosa vuole? Guarda l´orizzonte e rimane li a fissare quella riga che divide il mare dal cielo. La fissa e cerca di vedere, ma non vede. Non riesce a vedere altro che il blu del mare e quello del cielo. Questa linea blu che si estende all´infinito o almeno sembra.
Le fa bene pensare che l´orizzonte si estende all´infinito. Le fa bene pensare che lei non e´matta ma solo un po´ fifona.
Si, a lei piace scrivere ma ogni tanto si dispera perche´non le vengono le idee. Lei vorrebbe avere sempre mille idee perche´e´una grande ingorda. Non si accontenta mai.
Oggi ha giocato con i sassi della spiaggia poi ne ha messi alcuni nella borsetta. Che idea.
La donna cammina sulla spiaggia, guarda il mare e la poca gente che incontra. Si sente sola ed un po´confusa. I pensieri vanno e vengono come i gabbiani che vede volare sul mare. Sembra non si fermino mai. Guarda una nave che vede all´orrizzonte e si chiede: chiassa dove sara´diretta? La nave avra´senz´altro un punto di arrivo. La donna che guarda si sente un po´invidiosa perche´lei non sa ancora dove si fermera´.
Continua a passeggiare , poi cerca un posto all ´ombra. Si siede, legge un po´e poi gioca con i sassi.
Ogni tanto alza lo sguardo ed osserva gli operai che lavorano rumorosamente per preparare le gabine sulla spiaggia. Seghe elettriche e martelli al lavoro.
Piu´ tardi si alza e si dirige verso il viale. Un viale con tanti gelsomini in fiore. L´aria e´satura del loro profumo. Lei si china piu´volte sui fiori per inebriarsi della loro fragranza.
Va.. e si china. Va .. e si china. Tiene sulla spalla la borsa con i sassolini ed il libro in mano.
Il sole e´ancora caldo ma l´aria e piuttosto fresca. Torna all´albergo e continua a leggere nel salotto. Cosa fara´domani?


S´infrangono le onde
Sulla spiaggia bianca

Borbottan divertite
Di ritrovarsi li

Abbracciano la sabbia
E la trascinan via

La fanno poi cullare
Nel loro spumeggiar.


La mattina si sveglia di malumore. Non ha voglia di ripartire.
Dopo aver pagato l´albergo si siede in macchina per consultare la carta geografica. Cerca qua e la per decidere  dove dirigersi. Non lo sa e continua a non avere voglia di ripartire.
Fa una breve passeggiata sulla spiaggia poi sale in macchina e decisa si dirige verso sud.
Sul Conero visita un paesino che pareva aggrappato a dei grandi scogli.  Di lassu si godeva una stupenda vista del mare.
C´erano tante piante mai viste prima. Die boschetti con palme e fiori esotici. Una meraviglia.
La donna si ferma ad un tratto per guardare un grande insetto morto. Aveva due corna lunghissime era nero e faceva paura anche da morto. I pensieri non davano tregua. Si notava come lei si sentisse inquieta. Ando´al Bar, mangio´un Toast e bevve una spremuta. Dopo di che riprese il suo viaggio quasi con rabbia.
Sembrava che continuasse a chiedersi: Dove devo andare? Che strada devo prendere? Ho caldo. Passo´da tanti paesi e cittadine. A sinistra vedeva ogni tanto il mare, a destra verdi colline.
Mi fermero´a lido di Fermo si disse. Cosi´fece.
Ora sta seduta sulla spiaggia di lido di fermo.
Poco fa ha fatto una passeggiata e poi si e´ rotolata nella sabbia calda. Sembrava un´animale.
Guarda il cielo ed il mare che oggi sono di un azzurro indescrivibile. Turchino, celeste, turchese, blu... Oggi il mare ed il cielo sono colmi di tanti azzurri diversi. E´stupendo.
La spiaggia e´quasi deserta. Alla donna piace questo posto.
Piu´a Nord si trova Rimini che detta legge con tutte le sue stravaganze. Qui´non c e´lusso e le spiagge non sono ben organizzate ma ci sono molti giochi per bambini, cose semplici ma abbondanti. Questo posto e´ bello e ci si sta bene.
I pensieri vanno e vengono. La donna e´seduta sulla sabbia, scrive ed ogni tanto alza gli occhi e guarda il mare. Il suo viso e´ un po triste, sembra preoccupata o forse cerca qualcosa?
Cerca una cosa nuava o una cosa che ha perso?
Quando si cerca perche´si cerca?
Quando non si sa cosa si vuole perche´ si cerca? Uno riesce a sentirsi veramente senza testa.
Svolazzare da paese a paese senza meta. E´una cosa nuova che non entra nel normale e che mette insicurezza. Ma perche? Perche´ci si sente sicuri solo quando facciamo cio´che fanno tutti?
Cosa ce´di tanto strano viaggiare senza meta? Perche´ci si sente strani? Essere soli e senza meta non e´comune. O si e´matti o si passa per matti.
La donna pensa queste cose. Sta combattendo con i pensieri che le mettono paura. Lei cerca sicurezze. Ma dove sono le sicurezze?
Lei cerca sicurezza nell´ambiente, nelle abitudini. Ma che pacco che e´quella li.
Prima pensa di fare delle cose poi ha paura di farle. Lei fa sempre cosi´. Le sue idee sono sempre coraggiose, i suoi fatti lo sono molto meno.
 Dovrebbe rendersi conto di questa differenza. Lei deve anche riconoscere che la sua grande paura e´di essere sola ed in balia degli altri. Ma chi sono gli altri? Sappiamo che c´e´gente brutta ma anche gente bella. Perche´allora ha paura?
Che cosa teme veramente?
Il pensiero si ferma li.
Lei guarda il mare come aspettasse una risposta. Annusa l´aria e gode del profumo dei gelsomini che fioriscono sulla strada del lungomare. I passanti parlano, i bambini giocano e trillano, gli ucceli cinguettano. Il mare accarezza la rena borbottando piano piano. Il sole sta tramontando e lunghe ombre si adagiano sulla sabbia. I gabbiani volano lontano alti nel cielo. Sembra che volano nell´infinito. Dove andranno?
La donna pensa al futuro. Perche´? Forse Perche´lo ha sempre fatto ? Forse perche´ha imparato a fare cosi´? La donna sola non vede il suo futuro e questo le mette paura. Certo, e´questa la sua paura. Anche mettersi in viaggio senza avere una meta le mette paura. Si, e´la stessa cosa. Lei non riesce a vedere come vivra´, cosa fara´. Non riesce nemmeno ad immaginarla la sua vita.


Forse deve imparare che la sua vita e´come il viaggio che sta facendo. Tutti i giorni sono diversi anche senza fare grandi cose. Ora lei si muove in macchina ma quando ritornera´ a casa dovra´muovere la sua fantasia.
Piu´si evolve la nostra consapevolezza tanto piu´ci sembra di non proseguire.
E ´come osservare und vela all orizzonte.
Pare sia immobile sulla grande massa d´acqua.
Pare disegnata sulla linea dell´orizzonte.
Ma osservando a lungo si nota il  movimento.


G. Torboli
2002

sabato 31 marzo 2012

Augurio

Oggi splende la primavera!!
Voglio augurare a tutti una giornata felice
e tanto sole nel cuore!!!!!

da graziella

mercoledì 28 marzo 2012

Ein stiller Augenblick

Deine Augen rühren meine Seele,
Deine Hände wärmen meine Haut,
Du strahlst mich an,
Du sagst nichts,
Deine Stille liebe ich.



G. Torboli 
1987

martedì 20 marzo 2012

Der Moralist ( das Bild)

Gut und Böse festgelegt
geht der Tag geraden Weg
macht das Leben sehr korrekt
aus dem Mensch `ne Marionett ´.

Wenn das Bild von Gut und Böse
eines Tages dann verblasst
geht die Marionette hin
und bemahlt ´s aus voller Kraft.

Denn es muss sehr deutlich bleiben
wie man recht zu leben hat
weh! man einen Punkt vergisst
käme Unrecht unters Dach.

Willst Du Sicherheit erlangen
lege Gut und Böse fest
setz ein Stein auf deine Seele
und begebe Dich ins Grab.


G.Torboli 2001

mercoledì 14 marzo 2012

Der Duft

Wie eine Umarmung,
wie eine Melodie
umhüllt Dich der Duft.

Er hebt dich auf Flügel,
er schwebt mit Dir
und alles Andere verschwindet.

G. Torboli
2006