venerdì 31 luglio 2020

la mia vanità



La mia vanità


La vanità  mi molesta,  la sento ma non la vedo,  mi confonde, mi limita, mi illude, distorge  la mia percettibilità.

Piú la ignoro e piú si attiva.

Voglio vedere  la mia vanità, guardarla bene , conoscerla  e imparare  ad accettarla.
Lei non può scomparire,  fa parte di me, ma posso limitare la sua influenza con la mia consapevolezza.

°°°°°

Graziella Torboli

31 luglio 2020

martedì 7 luglio 2020

il dominio del denaro



Il dominio del denaro

Masse in movimento,
cervelli che camminano,
legati l’un l’altro,
come prigionieri,

masse di ombre,
nella notte oscura,
niente orizzonte,
niente cielo,
niente limiti,

Un’ enorme banconota,
si erge nello spazio,
dirige il loro sguardo,
il loro cammino,
la loro vita senza luce.

°°°°°

Graziella Torboli

Luglio 2020


mercoledì 10 giugno 2020

la sfida



La sfida


Volevo essere, ma non ero,
Credevo di essere, ma non ero,

Volevo essere,
Credevo di essere,

Illusione,
Inganno,

lacrime amare,
tristezza, solitudine,

Essere o non essere,
La sfida di una vita.

°°°°°

Graziella Torboli
Giugno 2020

giovedì 7 maggio 2020

intelligenza e consapevolezza



Intelligenza e consapevolezza


Lo sviluppo della nostra intelligenza ci ha portato a scoperte ingegnose e a ingenti profitti materiali.

Ma a che servono i grandi profitti materiali se non ci bastano mai?
Siamo consapevoli di ció che accade intorno a noi o fingiamo di non vedere per non sentirci responsabili?

L’ intelligenza, non sorretta dalla consapevolezza diventa un „ buco nero“.


°°°°

Graziella Torboli
Maggio 2020

giovedì 30 aprile 2020

domanda intima




Domanda intima

Perché mi oscuro il presente con ció che potrebbe succedere in futuro?
Voglio imparare a vivere il presente per quello che é.

Se il presente non é felice é logico sperare in un futuro migliore.
Ma se il presente é felice, non é logico pensare che puo´diventare infelice, perché oscura il benessere che proviamo.

Se nel momento di felicitá ci turba l’idea dell’infelicitá e nel momento di infelicitá speriamo nella felicitá, quando saremo felici? MAI.

Non esiste un presente perfetto, ma puó esistere un momento perfetto. Ed é questo momento, nel nostro presente, che dobbiamo cogliere con consapevolezza,  il momento perfetto nel nostro presente.

E´il presente, o meglio, i momenti di vita felice nel presente che ci stimolano a godere della nostra vita senza vane speranze nel futuro.

°°°°°

Graziella Torboli

30 aprile 2020

nel bosco



Passeggiata nel bosco


Sono nel bosco. Sola. Ascolto il silenzio, un silenzio pieno di vita. Mi sento  avvolgere da un torpore rosa.
I pensieri svolazzano nella mia mente come ali di farfalle.
Respiro con piacere l’aria profumata di terra, muschio e fiori. Mi sento felice.
Provo riconosceza per questo momento felice e mi viene da pensare a Dio e sottovoce sussurro: „Grazie Dio.“.
Nello stesso istante mi viene da pensare: ma chi é Dio?
Chi sto ringraziando?

Fin da bambini siamo stati educati a credere in Dio. Ad un Dio che ci vede, ci protegge, ci punisce.
Ad un Dio, che ci ha creato a sua immagine e somiglianza.
Ad un Dio, che ci ha mandato suo figlio Gesú per redimere i nostri peccati.

Tutti questi pensieri mi ingombrano la mente, come fossero degli intrusi che invadono un posto che non é loro.

Pensare a Dio, mi fa pensare all’infinito. Non mi riesce di immaginare ne l’uno ne l’altro. Le dimesioni di queste due definizioni sono troppo grandi per dare alla mia fantasia la capacitá di crearmi un’idea.

Guardo intorno a me, il silenzio mi accoglie come un caldo abbraccio. Penso alla vita che pulsa nel bosco.
Chi l’ha creata? Chi ha fatto questa meraviglia? Forse si é creata da sola?
E dico ancora una volta „Grazie“ ma rivolgendomi alla natura.
„Grazie „ madre Natura“.
Penso che la natura ci abbia creato come del resto anche tutto ció che ha vita. Forse la Natura é Dio?

Non potró mai saperlo, anche perché, rispondere a questa domanda sarebbe come voler definire l'infinito.

°°°°°
  
Graziella Torboli
30 aprile 2020

lunedì 6 aprile 2020

Covid19



Covid 19

Questo virus oscura il futuro,
ci obbliga a pensare al presente,

un presente che non c’era,
ora ci domina,

un presente tutto nuovo,
senza trombe e tamburi,
senza parole,

un presente che ci dona
la primavera,
che ci dona aria frizzante
e profumo di fiori,

un presente che ci toglie
la libertá,
ma che ci sollecita a riflettere,
su valori di Vita dimenticati.

°°°°°


Graziella Torboli
Aprile 2020