venerdì 19 settembre 2014
sulla "felicitá"
Leggendo un libro di filosofia sulla felicitá, due frasi mi hanno cosí piacevolmente colpita, da voler far partecipare anche altri a questo piacere.
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La felicitá é quella pienezza che, nel momento in cui la si possiede, se ne é in effetti posseduti. In quanto evento che ci possiede, non possiamo „insegnare“ la felicitá, ma solo „viverla.“
Dal libro: la felicitá, di S.Natoli
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Felicitá e infelicitá sono fenomeni dell’anima, la quale prova piacere o dispiacere a esistere a seconda che si senta o non si senta realizzata.
La realizzazione di sé é dunque il fattore decisivo per la felicitá.
Democrito
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giovedì 18 settembre 2014
Festival
A fine settimama sono andata a Carpi ad un festival della filosofia. Ero accompagnata da mia figlia e dalle mie nipotine.
La cittá di Carpi non la conoscevo ed ho avuto una grande sorpresa scoprendo una cittá bellissima.
Non solo l’architettura meravigliosa ma piú che altro l’armonia e la piacevolezza che ho provato trovandomi fra quelle antiche mura.
La grande piazza medioevale era colma di persone che aspettavano di ascoltare i temi proposti.
Le duemila sedie non bastavano a far prendere posto al numeroso pubblico, tanto che come noi, molti si erano dovuti sedere sul porfido che copriva la piazza. Una giornata calda, un cielo azzurro.
I temi di filosofia erano cosí interessanti e ben scelti, che dopo otto ore mi sembrava di volare.
Avevo la testa piena di cose belle, di nuove idee e di conferme. Comprai dei libri. Una delle mie nipoti era troppo giovane ( 11 anni) per i temi trattati e soffrí un poco per essere stata seduta per tante ore ad ascoltare cose che non capiva, ma un bel gelato la ripagó in parte per la sua pasienza. La piú grande ( 16 anni) alla quale la filosofia non era sconosciuta é rimasta molto affascinata dalle cose udite ed era felice.
Ripartimmo verso sera alla volta di casa. Due ore di viaggio. Da tanto non avevo trascorso una domenica cosí soddisfacente.
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Graziella Torboli
settembre 2014
lunedì 1 settembre 2014
il passato
Il passato
Il passato é....passato
..... é stato,
permangono le tracce,
le ombre,
nel presente del giorno,
il tempo sovrasta,
le ombre, le tracce
lasciando i ricordi,
sí bianche nuvole
che il sole assorbe
nel cielo della vita.
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Graziella Torboli
settembre 2014
venerdì 22 agosto 2014
Gemme, sí o no ?
Gemme, sí o no ?
Non sempre puó essere piacevole scoprire chi veramente siamo, anche se per scoprirlo ci vorrebbe piú di una vita.
Tuttavia, riflettere su di se, é un dovere.
Sí, é un dovere perché questa nostra unica vita dovremmo poterla vivere come veramente siamo e non come dovremmo o come vorremmo essere.
Riflettere su di se é un arduo lavoro, direi quasi di paragonarlo al lavoro di un minatore in una miniera di diamanti.
Quanta fatica prima di vedere una gemma brillare, quanta roccia da smuovere....
Riflettere su di sé significa cercare la propria veritá, chi siamo , cosa vogliamo, questa é l’unica veritá che si merita questo nome.
Riuscire ad individuare i nostri condizionamenti anche solo in parte, sarebbe come trovare la prima gemma. Fin dall’infanzia tutti noi siamo sottoposti a condizionamenti, l’educazione in famiglia, la societá, la religione.
Bastano questi esempi a fornire abbastanza stoffa per discutere. Peró, io non voglio discutere perché non voglio condizionare nessuno.
La riflessione é una cosa personale ed ognuno di noi dovrá superare le sua paure ed io suoi meccanismi di difesa, da solo. Nessuno puó obbligarci a decidere di riflettere.
Le gemme ci aspettano, sta a noi decidere di cercarle.
Ogni gemma appartiene alla nostra vita, quella vita che pulsa dentro di noi, dalla nostra nascita.
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Graziella Torboli
Agosto 2014
giovedì 14 agosto 2014
un'attimo di estate
Un’ attimo di estate
Quieto pomeriggio,
calda estate,
un’aria carezzevole
scuore lievemente
le cime degli alberi.
Cielo azzurro e terso,
cumuli di bianche nuvole
vaganti all’orizzonte.
Due tortore tubano
Sul tetto del vicino.
Guardo, ascolto.
Vedo i miei gerani rossi
che il sole infiamma.
Sento le voci di bambini
Che giocano.
Mi lascio cullare
Sul mio dondolo
e... sogno.
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Graziella Torboli
agosto 2014
mercoledì 23 luglio 2014
L' addio
Tu, parli, parli,
mille parole,
volano intorno a noi,
io non ascolto,
so che menti,
sempre mentirai,
guardo la tua bocca,
le tue labbra,
morbide al bacio,
ti baceró ancora una volta,
per l'ultima volta.
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Graziella Torboli
giovedì 3 luglio 2014
Über die Ironie
Einen Ausschnitt aus dem Buch – das Sein und das Nichts-
Von Jean-Paul Sartre
Kapitel zwei - Die Unwahrhaftigkeit
Es gibt subtilere Verhaltensweisen, deren Darstellung uns in das Innerste des Bewusstsein führen würde: die Ironie ist eine davon.
In der Ironie vernichtet der Mensch das, was er setzt, in ein und demselben Akte;
Er veranlaßt zu glauben, damit man ihm nicht glaubt; er bestätigt, um zu leugnen, und er leugnet, um zu bestätigen; er schafft einen positive Gegenstand, der aber kein anderes Sein hat als sein Nichts. So erlauben die negative Einstellungen zu sich selbst, eine neue Frage zu stellen:
Was muss der Mensch in seinen Sein sein, damit es ihm möglich ist, sich abzuleugnen?
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