Maggio 2002
Un volo di pensieri
Sto pensando ..............
Cosa fa e perche´ lo fa, una donna che si mette in viaggio senza sapere per dove o per cosa? Vuole forse fare un esperimento?
Che cosa vuole questa donna che viaggia da paese a paese? Questa donna ha molte paure. Troppe. Si sente agitata es ha la testa vuota. Vuota di tutto. Lei voleva scrivere, ma la sua testa e´vuota. E poi si sente stupida. Perche`?
Forse perche`non sa che cosa vuole? Guarda l´orizzonte e rimane li a fissare quella riga che divide il mare dal cielo. La fissa e cerca di vedere, ma non vede. Non riesce a vedere altro che il blu del mare e quello del cielo. Questa linea blu che si estende all´infinito o almeno sembra.
Le fa bene pensare che l´orizzonte si estende all´infinito. Le fa bene pensare che lei non e´matta ma solo un po´ fifona.
Si, a lei piace scrivere ma ogni tanto si dispera perche´non le vengono le idee. Lei vorrebbe avere sempre mille idee perche´e´una grande ingorda. Non si accontenta mai.
Oggi ha giocato con i sassi della spiaggia poi ne ha messi alcuni nella borsetta. Che idea.
La donna cammina sulla spiaggia, guarda il mare e la poca gente che incontra. Si sente sola ed un po´confusa. I pensieri vanno e vengono come i gabbiani che vede volare sul mare. Sembra non si fermino mai. Guarda una nave che vede all´orrizzonte e si chiede: chiassa dove sara´diretta? La nave avra´senz´altro un punto di arrivo. La donna che guarda si sente un po´invidiosa perche´lei non sa ancora dove si fermera´.
Continua a passeggiare , poi cerca un posto all ´ombra. Si siede, legge un po´e poi gioca con i sassi.
Ogni tanto alza lo sguardo ed osserva gli operai che lavorano rumorosamente per preparare le gabine sulla spiaggia. Seghe elettriche e martelli al lavoro.
Piu´ tardi si alza e si dirige verso il viale. Un viale con tanti gelsomini in fiore. L´aria e´satura del loro profumo. Lei si china piu´volte sui fiori per inebriarsi della loro fragranza.
Va.. e si china. Va .. e si china. Tiene sulla spalla la borsa con i sassolini ed il libro in mano.
Il sole e´ancora caldo ma l´aria e piuttosto fresca. Torna all´albergo e continua a leggere nel salotto. Cosa fara´domani?
S´infrangono le onde
Sulla spiaggia bianca
Borbottan divertite
Di ritrovarsi li
Abbracciano la sabbia
E la trascinan via
La fanno poi cullare
Nel loro spumeggiar.
La mattina si sveglia di malumore. Non ha voglia di ripartire.
Dopo aver pagato l´albergo si siede in macchina per consultare la carta geografica. Cerca qua e la per decidere dove dirigersi. Non lo sa e continua a non avere voglia di ripartire.
Fa una breve passeggiata sulla spiaggia poi sale in macchina e decisa si dirige verso sud.
Sul Conero visita un paesino che pareva aggrappato a dei grandi scogli. Di lassu si godeva una stupenda vista del mare.
C´erano tante piante mai viste prima. Die boschetti con palme e fiori esotici. Una meraviglia.
La donna si ferma ad un tratto per guardare un grande insetto morto. Aveva due corna lunghissime era nero e faceva paura anche da morto. I pensieri non davano tregua. Si notava come lei si sentisse inquieta. Ando´al Bar, mangio´un Toast e bevve una spremuta. Dopo di che riprese il suo viaggio quasi con rabbia.
Sembrava che continuasse a chiedersi: Dove devo andare? Che strada devo prendere? Ho caldo. Passo´da tanti paesi e cittadine. A sinistra vedeva ogni tanto il mare, a destra verdi colline.
Mi fermero´a lido di Fermo si disse. Cosi´fece.
Ora sta seduta sulla spiaggia di lido di fermo.
Poco fa ha fatto una passeggiata e poi si e´ rotolata nella sabbia calda. Sembrava un´animale.
Guarda il cielo ed il mare che oggi sono di un azzurro indescrivibile. Turchino, celeste, turchese, blu... Oggi il mare ed il cielo sono colmi di tanti azzurri diversi. E´stupendo.
La spiaggia e´quasi deserta. Alla donna piace questo posto.
Piu´a Nord si trova Rimini che detta legge con tutte le sue stravaganze. Qui´non c e´lusso e le spiagge non sono ben organizzate ma ci sono molti giochi per bambini, cose semplici ma abbondanti. Questo posto e´ bello e ci si sta bene.
I pensieri vanno e vengono. La donna e´seduta sulla sabbia, scrive ed ogni tanto alza gli occhi e guarda il mare. Il suo viso e´ un po triste, sembra preoccupata o forse cerca qualcosa?
Cerca una cosa nuava o una cosa che ha perso?
Quando si cerca perche´si cerca?
Quando non si sa cosa si vuole perche´ si cerca? Uno riesce a sentirsi veramente senza testa.
Svolazzare da paese a paese senza meta. E´una cosa nuova che non entra nel normale e che mette insicurezza. Ma perche? Perche´ci si sente sicuri solo quando facciamo cio´che fanno tutti?
Cosa ce´di tanto strano viaggiare senza meta? Perche´ci si sente strani? Essere soli e senza meta non e´comune. O si e´matti o si passa per matti.
La donna pensa queste cose. Sta combattendo con i pensieri che le mettono paura. Lei cerca sicurezze. Ma dove sono le sicurezze?
Lei cerca sicurezza nell´ambiente, nelle abitudini. Ma che pacco che e´quella li.
Prima pensa di fare delle cose poi ha paura di farle. Lei fa sempre cosi´. Le sue idee sono sempre coraggiose, i suoi fatti lo sono molto meno.
Dovrebbe rendersi conto di questa differenza. Lei deve anche riconoscere che la sua grande paura e´di essere sola ed in balia degli altri. Ma chi sono gli altri? Sappiamo che c´e´gente brutta ma anche gente bella. Perche´allora ha paura?
Che cosa teme veramente?
Il pensiero si ferma li.
Lei guarda il mare come aspettasse una risposta. Annusa l´aria e gode del profumo dei gelsomini che fioriscono sulla strada del lungomare. I passanti parlano, i bambini giocano e trillano, gli ucceli cinguettano. Il mare accarezza la rena borbottando piano piano. Il sole sta tramontando e lunghe ombre si adagiano sulla sabbia. I gabbiani volano lontano alti nel cielo. Sembra che volano nell´infinito. Dove andranno?
La donna pensa al futuro. Perche´? Forse Perche´lo ha sempre fatto ? Forse perche´ha imparato a fare cosi´? La donna sola non vede il suo futuro e questo le mette paura. Certo, e´questa la sua paura. Anche mettersi in viaggio senza avere una meta le mette paura. Si, e´la stessa cosa. Lei non riesce a vedere come vivra´, cosa fara´. Non riesce nemmeno ad immaginarla la sua vita.
Forse deve imparare che la sua vita e´come il viaggio che sta facendo. Tutti i giorni sono diversi anche senza fare grandi cose. Ora lei si muove in macchina ma quando ritornera´ a casa dovra´muovere la sua fantasia.
Piu´si evolve la nostra consapevolezza tanto piu´ci sembra di non proseguire.
E ´come osservare und vela all orizzonte.
Pare sia immobile sulla grande massa d´acqua.
Pare disegnata sulla linea dell´orizzonte.
Ma osservando a lungo si nota il movimento.
G. Torboli
2002