lunedì 4 luglio 2016

Me nona Valeria


 Poesia in dialetto rivano

Me nona Valeria

„ Va zo a sbianzar  l’ort „
la me diseva me nona,
e mi brava brava, nevo a sbianzar,
me piaseva laorar  con ela n’de l’ort,
la me ’nsegneva come far, cosa far,
e mi fevo.

L’era na dona granda, me nona,
pu granda de me papá e de me mama,
a mi la me piaseva,
e ancor  de pú quan che la rideva,
I so oci i sluseva quan che la me vardeva,
ma se la se n'rabieva,  scampevo via,
perché se la me deva n’sberlom,
fevo sicuro n’tombolom.

La gaveva forza per doi e l’era coragiosa.
L’aveva vist do guere e partorí ondese puteloti.
So marí, me nono, lera soldá e cosí la sa rangiá.
No la gaveva paura de gnent  e  de nisum,
e a quei tempi la dovú sistemar
pu de n’om maleducá,
con do pugni messi ben,
senza tante spiagazion.

En paes i la conoseva
e i gaveva gran rispet,
quando n’ladro en de na not,
la risciá de narghe en casa,
el sé trová de bon matin
legá fis come en salam
en de n’angol del giardin.

El ricordo de me nona,
lé con mi ancora ancoi,
le so man, grande, semper a laorar,
ma anca pronte a carezar,
e quela  cioca  riza  de cavei, 
che ghe scampeva via
da la so coa streta  e n’rudolada,
la se n’rabieva, quando léra spetenada. 

La vedo  caminar  col  pas deciso, e ben piantá,
col so vestiton  nero, el so grembial nzolá ben stret en vita,
la so borsa lustra e nera, che tant me incuriosiva,
e mi, sentada zo, su n’den scalin, la vardevo nar,
fin che la gireva l’angol, e pó nevo a zugar.



 °°°°°


Graziella Torboli
luglio 2016 



mercoledì 15 giugno 2016

natura e musica


Natura e musica

Osservare le piante
mosse dal vento,
mentre le note di un concerto
di Beethoven  invadono l’anima,
natura e musica si uniscono,
portandoti a trascendere
in una vita che pare irreale,
ma che esiste.

°°°°°°

Graziella Torboli
15 giugno 2016

amari ricordi


 amari ricordi


Rovistare nel marciume,
non ci porta
beneficio,
fa emanare solo
puzza,
come odore sa
la truffa,
sol per questo
dico e faccio,
di lasciar ai miei
nemici
i ricordi piú infelici,
e tener per me,
nel cuore,
tutto quel che chiamo,
amore.

°°°°°
Graziella Torboli
15 giugno 2016

lunedì 13 giugno 2016

come un sogno


come un sogno

È sublime svegliarsi
col canto degli uccelli,
guardare l’aurora,
sentire la gioia
di vivere il giorno,
volare nel cielo rosato
e attendere il sorgere del sole.

°°°°°
Graziella Torboli
Giugno 2016

domenica 12 giugno 2016

un temporale


Un temporale

Alba oscura,
tremante al tuono,
illuminata dai lampi,

pioggia scrosciante,
vento rabbioso, sferzante,
cumuli di nuvole vaganti,

Alberi, con fronde cadenti,
dondolanti al vento,
rumore monotono, rombante.

Aria leggera e profumata,
di terra, di fiori,
leggero ticchettio di gocce solitarie,
l’eco del tuono,
di un temporale ormai lontano.

Il merlo, sulla cima del pino,
ha ripreso il suo canto.

°°°°°

 Graziella Torboli
12 giugno 2016



giovedì 2 giugno 2016

un parere


Un parere

Per oscurare l’intelligenza dei nostri figli, basta solo „ viziarli “.
Vogliamo concedere ai nostri figli una mente aperta?
Allora rendiamoli responsabili, educandoli in modo adeguato.
Come?
Con la nostra amorevole „ Presenza“.


°°°°°

Graziella Torboli
2 giugno 2016

monologo in grigio


Monologo  in grigio


Sono stressata, incazzata,
annoiata, malcontenta,
non so perché,
non so cos' é,
vorrei capire, senza  mentire,
a me,
ma cosa dovrei  capire?

Non c’é nulla nel pensiero,
nella  mente é tutto spento,
son seduta e guardo  il cielo,
pure lui grigio e incazzato,
„siamo in due“ penso  contenta,

poi mi dico in confidenza,
non lasciarti  rattristrare,
non lasciarti  intimidire,
a un momento vuoto e freddo,
basta solo una scintilla
a farsí che tutto brilla.


°°°°°°


Graziella Torboli
giugno 2016